Nel corso del Laboratorio, gli alunni delle classi 1^ e 2^ di Fognano sono stati avvicinati alla lettura di un’opera d’arte e successivamente alla rielaborazione creativa.
Si tratta dell’ALBERO DELLA VITA, di Gustav Klimt.

INFORMAZIONI ESSENZIALI ( AD USO DEGLI INSEGNANTI)
L’albero della vita “ è un capolavoro che l’artista Gustav Klimt realizzò circa 100 anni fa.
L’opera presentata ai ragazzi è uno schizzo che l’artista viennese aveva realizzato su dei cartoni preparatori per la decorazione della sala da pranzo di Palazzo Stoclet, a Bruxelles, realizzata poi a mosaico.
Sui due lati lunghi della sala Klimt aveva scelto di raffigurare due alberi uguali, capaci di espandersi per tutta la parete e studiati per accogliere alcune figure (L’Attesa e L’Abbraccio); per il lato corto, le due pareti lunghe, progettò un soggetto astratto, puramente ornamentale.
Negli anni in cui Gustav Klimt realizzava quest’opera si andava affermando la convinzione che l’arte dovesse attraversare tutti gli aspetti della vita espandendosi in ogni oggetto e ambito della quotidianità: proprio per questo una sala da pranzo poteve diventare un’opera d’arte.
L’Albero della vita è rappresentato usando elementi essenziali: le linee a spirale e dei semplici triangoli verdi bastano per costruire il soggetto e per esprimere un forte senso decorativo.
Non c’è prospettiva e neppure tridimensionalità, ecco perché quest’opera è particolarmente rappresentativa dello stile di Gustav Klimt.

Materiali usati per lo SCHIZZO: tempera, acquerello, oro, bronzo argentato, gessetto, matita, oro e argento in foglia su carta.
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