L’uovo nella mitologia

Mito greco: si narra che dal concepimento di Leda, amata da Zeus sul Taigeto “ in forma di cigno”, vennero alla luce dei gemelli nati da due strane uova. Da quelle due uova nacquero Polluce con Elena dal primo e Castore con Clitennestra dall’ altro uovo. Castore e Polluce divennero eroi della Laconia e furono educati dal favoloso centauro Chirone, mentre Elena era la bellissima Elena di Troia, e dal quale dunque generarono gli eventi importantissimi che Omero narrato nei suoi poemi e che Virgilio ha sviluppato nella sua Eneide.
“ AB OVO” prendono le mosse per Orazio, gli accadimenti che portano alla nascita stessa di Roma e del suo mito. Alla nascita, dinque, della storia del mondo così come lui la conosceva.

Castel dell’ ovo
Il famoso castello sorge sull’ isolotto di Meragide, che significa “ grande” nell’ idioma di Grecia.
L’ origine del nome del castello alquanto misterioso. In diverse cronache napoletane si racconta che il poeta latino Virgilio, amato per i suoi “ incantesimi benigni”, pose nel castello un uovo chiuso in una gabbietta che fece murare in una nicchia delle fondamenta. Alla rottura dell’ uovo tutta la città sarebbe crollata. Così nasce il nome di “ Castel dell’ ovo” che l’ isolotto conserva ancora oggi. Gli eruditi raccontano che il nome del castello deriva dalla forma che gli appartiene, ovoidale come un uovo.

Mito cinese: il drago è una bestia composta da varie parti di animali: ha il muso di coccodrillo, il corpo di serpente, la criniera e gli artigli di leone, le corna di cervo. È considerato un essere positivo e di grande saggezza, tanto che il trono dell’ imperatore cinese era detto il trono del drago, e la sua faccia. Secondo la mitologia le uova di drago si schiudevano dopo 500 anni mentre per diventare adulto ne impiegava 20.000.

Mito indù: Il Brahman, l’ energia divina infinita e creatrice gettò un seme nell’ acqua per provocarne la creazione. Questo seme si trasformò in un immenso uovo d’ oro sulla superficie delle acque per mille anni, si aprì rivelando il dio Brahma, rappresentato con quattro facce e quattro braccia che simboleggiano i quattro punti cardinali. Brahma: i sette piani del mondo superiore con una metà dell’ uovo, e i sette piani del mondo inferiore con l’ altra metà.

Mito finlandese: Luonnotar, la vergine dell’ aria, scesa nel mare, fecondata dal vento e dall’ onda diventa la madre delle acque. Immersa nelle acque non le resta fuori che un ginocchio su cui si posa una folaga, scambiandolo per un monte immergente dalle acque. La folaga, o il gabbiano, depone 6 uova d’ oro e uno di ferro. La dea sente un gran caldo al ginocchio e si scuote. Le uova scivolano fuori dal nido rompendosi e dai frantumi si formano la terra, il cielo, il sole, la luna e le nubi. La metà inferiore del guscio divenne la terra, la metà superiore, la volta del cielo e il firmamento. Il tuorlo giallo divenne il sole, il bianco dell’ uovo la luna splendente. Quello che c’ era di screziato dentro l’ uovo si spanse all’ intorno creando le stelle. Infine, la parte scura dell’ uovo si stese formando le dense nuvole dell’aria,

Mito buddista: L’ umidità e il vento sono le prime due forze primordiali della natura che si sono create spontaneamente. Da esse emergono sei raggi di luce che danno nascita alle cinque uova, ognuno di un diverso colore.
-il primo uovo rosso scuro si ruppe e ne uscì la materia del vento e gli esseri infernali.
-il secondo uovo rosso, di rame, si ruppe e ne uscì il fuoco simile a una montagna rossa e generò il demone della fame.
-il terzo uovo blu, di ferro, si ruppe e ne uscì l’ acqua come una materia blu, generando gli animali.
-il quarto uovo giallo, è d’ oro, si ruppe e ne uscì la terra come una materia gialla dando vita al seme dell’ uomo.
-il quinto uovo bianco, di conchiglia, si ruppe e dal suo interno discese la limpidezza del cielo, simile ad un arcobaleno, formando il seme degli semi-dei.
-al di sopra di queste cinque uova fu creato un raggio di luce che fece nascere il seme del “ deva”,(spirito benigno, di natura angelica). Così fu creato il fondamento dei cinque elementi: il vento, fuoco, l’ acqua, la terra, lo spazio e quindi la luminosità.

Mito polinesiano: All’ inizio c’ era Taaroa… l’ Unico. Egli era creatore di sé stesso e abitava solitario nella sua conchiglia che si chiamava Rumia e aveva la forma di un’ uovo ruotante nello spazio infinito, senza cielo, né terra, senza luna, senza sole, senza stelle.
Taaroa c’ annoiava nella sua conchiglia, l’aprì improvvisamente e scivolò fuori… ma tutto era buio e silenzioso ed egli era solo. Ruppe la sua vecchia conchiglia per fabbricare rocce e sabbia. Con una nuova conchiglia stabilì la grande fondazione del mondo, Tumu-Nui;

Mito astronomico:
Secondo la mitologia la costellazione di Orione ha due situazioni diverse in relazione all’emisfero a cui si fa riferimento. Nell’emisfero boreale o settentrionale Orione cacciatore insidia le giovinette Pleiadi: Zeus pone la costellazione del Toro fra Orione e le Pleiadi per proteggere le fanciulle.
Nell’emisfero australe o meridionale Orione rappresenta sempre il cacciatore che insidia le uova del nandù conservate nella costellazione delle pleiadi, la Costellazione della Croce del Sud rappresenta l’impronta del nandù che per proteggere i suoi futuri piccoli corre dalla parte opposta del nido: la costellazione del Toro