L’uovo nella tradizione


L’uso di regalare uova è antichissimo.
Greci,Cinesi e Persiani usavano scambiarsi uova di gallina come doni per le feste Primaverili, così come nell’ antico Egitto le uova decorate erano regalate all’equinozio di primavera originariamente celebrata con riti per la fecondità ed il rinnovamento della natura. L’uovo simboleggia, infatti, la vita che si rinnova..
Con l’avvento del Cristianesimo, l uovo si legò all’immagine della rinascita non solo della natura ma dell’uomo stesso e di Cristo.
Per gli ebrei, per i quali la Pasqua (da “Pasach”, passaggio) è la solenne ricorrenza che ricorda appunto il “passaggio” dall’Egitto e la rinascita spirituale, durante la festa consumano un pasto rituale che, oltre all’agnello (simbolo di dolcezza e di sacrificio), comprende pane azzimo (simbolo di penitenza) ed uovo, simbolo di nuova vita.

In molti paesi, poi, la colorazione assumeva significati precisi: le uova di un solo colore erano riservate ai plebei, mentre quelle destinate agli aristocratici erano policrome e con elaborati disegni.
Nelle famiglie di modeste condizioni l’ “operazione di pittura” veniva spesso affidata ai bambini, mentre le persone più facoltose ricorrevano magari a grandi artisti (una collezione di Versailles comprende due uova, che appartengono ad una figlia di Luigi XV, dipinte dal celebre Watteau).

Nel XVII secolo il papa Paolo V benedì in una preghiera un umile uovo che doveva essere usato in Inghilterra, Scozia e Irlanda. Proibite durante la solenne festa della Quaresima, le uova furono reintrodotte nella domenica di Pasqua, come regalo per la famiglia, gli amici e la servitù.

Non commestibili ma preziosissime, infine, erano le uova “imperiali” (una cinquantina) fabbricate da Karl Fabergè per lo zar Alessandro III come commissione di un regalo speciale per la zarina Maria.

Le popolazioni slave decorano le loro uova con particolari disegni dorati ed argentati. Uova rosse, in onore del sangue di Cristo, vengono scambiate in Grecia. Ai poli ed in Ucraina decorano le uova con semplici disegni e pochi colori. In Armenia vengono dipinte con le immagini di Cristo, di Maria e altre figure religiose.

Ancor oggi i riti di pittura delle uova sono radicati e perpetuati, in molti Paesi: in Polonia le uova sode vengono artisticamente decorate dalle donne e utilizzate per addobbare i banchetti pasquali, in Russia per tutta la settimana di Pasqua di fronte alla porta di casa vengono appese ghirlande di uova dipinte (di porcellana, queste), nella tradizione germanica si usa fare la ricerca di uova sode nascoste fra l’ erba, in alcune regioni italiane i giovani attuano porta a porta la “questua delle uova” e lungo tutto il nostro “stivale” le uova sode continuano a far parte della colazione e di numerose specialità pasquali.